COME ELIMINARE I CHILI DI TROPPO? // Appuntamento con la nostra Nutrizionista!

Siamo assolutamente liete ed entusiaste di avere il privilegio di pubblicare su my HIPsteria i preziosi consigli della Dott.ssa Improta! Oggi lasciamo spazio a lei con questo suo nuovo post e facciamo tesoro dei suoi suggerimenti!

#withlove
S/ & M_ // @Serena Lorusso – @Mariantonietta Corleto

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Non c’è nutrizionista che tenga di fronte alla fatidica richiesta dei pazienti: “ Mi faccia perdere i chili presi durante le vacanze!”
Tutta la fatica per arrivare alla prova costume in perfetta forma viene rimpiazzata delle meritate vacanze e al via libera con gelati, pizze, aperitivi in spiaggia, cene,  grigliate, superalcolici a suon di musica e per finire rimpatriate intorno a grandi tavole imbandite per salutare gli amici dell’estate. L’arrivo di settembre ci lascia alle spalle giornate e notti indimenticabili per fare spazio ad una bella pancia piena e a tanti buoni propositi. Ma…non tutto è perduto!
Ecco per voi alcuni consigli per affrontare al meglio il recupero dei chili presi:

1) Prima cosa da fare è purificarsi. Quindi via libera con frullati e centrifugati antiossidanti fatti di verdura (sedano,spinaci) e frutta fresca (mirtilli,mele,pompelmo,limone) ricchissimi di antociani e tannini dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

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2) Preferire sicuramente pasti proteici che oltre ad aumentare il senso di sazietà stimolano l’ipertrofia muscolare e aumentano la combustione del grasso grazie all’attivazione della termogenesi.

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3) Sostituire i carboidrati semplici a rapido assorbimento con i carboidrati complessi a lento assorbimento e quindi: cereali integrali come riso,farro,orzo,avena e bulgur che mantengono bassi i livelli di insulina riducendo l’attivazione della liposintesi ossia la trasformazione degli zuccheri in  grasso e il suo deposito proprio nei punti più critici!

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4) SI ai cibi piccanti! Anche paprika e peperoncino favoriscono l’attivazione della termogenesi e la combustione del grasso, soprattutto di quello in eccesso, per cui preferiteli sicuramente al sale che invece aumenta la ritenzione idrica e la pelle a buccia d’arancia.

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5) Non saltare gli spuntini…specie quelli grassi! Ebbene si, i grassi della categoria omega3 sono sempre consentiti, anche nel programma di purificazione. Per cui non devono mai mancare nella vostra dispensa olio d’oliva extravergine,noci,mandorle,pistacchi,semi di zucca.

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6) Presente all’appello è l’idratazione. Quindi bere, bere e ancora bere. Concedetevi tisane ed acque minerali preferibilmente diuretiche, purificanti e con un basso residuo fisso (<200 m/l) utili per eliminare il sodio in eccesso che invece richiama acqua nei tessuti provocando ritenzione idrica.

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7) SI al movimento!!! Ormai numerose ricerche internazionali confermano che l’attività fisica dà una svolta alla propria vita, aumentando il buon umore e la tonicità ma soprattutto riducendo il rischio di patologie anche gravi. DIFFIDATE DALLE DIETE SENZA SPORT ed iniziate la giornata con una bella corsetta leggera o con una camminata a passo veloce dopo di che concentrate la vostra attenzione principalmente sui movimenti a corpo libero per tonificare la muscolatura; questo vi consentirà di bruciare le calorie in eccesso molto più rapidamente. Date spazio a squat, affondi,piegamenti e addominali.In poco tempo vedrete il vostro corpo cambiare, provare per credere!

#stay tuned

Dr.ssa Ilaria Improta – Nutrizionista

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R-Estate a Tavola nel Modo giusto! // Appuntamento con la nostra Nutrizionista!

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#withlove S/ & M_ // @Serena Lorusso – @Mariantonietta Corleto

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L’estate è finalmente arrivata e con essa anche la prova costume.
Con il caldo aumenta la stanchezza e la spossatezza ed il fabbisogno energetico diminuisce perchè il nostro corpo spende meno energia per mantenere la temperatura corporea. Per questo motivo, la prima regola fondamentale è non eccedere nelle abbuffate ma soprattutto idratarsi. Senza appesantirci, cerchiamo di preferire alimenti rinfrescanti ricchi di antiossidanti che ci daranno la giusta carica per combattere il caldo torrido. E allora la nostra dieta rinfrescante e a colori potrà essere cosi composta:

RISO E BULGUR: Cereali ricchi di vitamine e antiossidanti che ci daranno la giusta energia! Sostituiteli al pane e alla pasta.

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VERDURA: Detossificanti, digestive e mineralizzanti e che non devono mai mancare sulla nostra tavola ogn giorno sono i fagiolini, i pomodori, le zucchine, lattuga,i cetrioli e le rape rosse. Accompagnarle ad una buona spruzzata di limone e di olio extravergine di oliva sicuramente garantisce la giusta attività antinfiammatoria.

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PESCE: Per chi è in vacanza al mare, del buon pesce fresco cotto alla griglia sarà il massimo, da evitare invece le carni rosse e la frittura perchè hanno una densità calorica troppo alta!

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FRUTTA: Sicuramente non devono mancare le 5 porzioni al giorno di frutta e verdura! E perchè no, anche una porzione in più è sicuramente concessa, magari aggiungendo ad essa dello yogurt o dei semi di lino, zucca o girasole per fare il giusto carico di minerali! La frutta più idratante è sicuramente l’anguria con il 95% di acqua, l’ananas, pompelmo, il melone, pesche e i mirtilli per stimolare la circolazione. Per i più golosi consiglio gelati alla frutta fatti in casa o artigianali senza aggiunta di latte, ma fatti solo con frutta e ghiaccio!

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SUCCHI ABBRONZANTI: L’abbronzatura oltre a renderci tutti più belli sicuramente ci farà produrre tanta vitamina D! Per questo consiglio di preparare dei succhi naturali con carote, melone, mango, pesche e albicocche. Rinfrescateli con un cubetto di ghiaccio ed il gioco è fatto!

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ACQUA: Le ragioni per cui bere l’acqua quotidianamente sono tantissime, in estate si suda di più per questo è fondamentale idratarsi e mantenersi vitali! Bevete almeno 2litri di acqua naturale al giorno e ad essa aggiungete sempre integratori di magnesio e potassio senza aggiunta di zucchero! Per dargli un gusto diverso vi consiglio di aggiungere del lime, cetrioli o pezzi di frutta.

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Buone vacanze a tutti… ci ritroveremo a settembre con i consigli giusti per chi invece in vacanza ha esagerato!

#stay tuned

Dr.ssa Ilaria Improta – Nutrizionista

 

 

 

“ L’ OLIO D’OLIVA: un antiossidante naturale” // Appuntamento con la nostra nutrizionista!

Noi siamo assolutamente liete ed entusiaste di avere il privilegio di pubblicare su my HIPsteria i preziosi consigli della Dott.ssa Impronta! Oggi lasciamo spazio a lei con questo suo nuovo post e facciamo tesoro dei suoi suggerimenti! #withlove S/ & M_


Nell’ultimo articolo “Dieta Mediterranea:lifestyle”  si è fatto riferimento ad un prezioso alimento funzionale: l’olio d’oliva. Numerosi studi hanno confermato i benefici che questo olio può apportare, in particolare sulla prevenzione e sul controllo delle malattie cardiovascolari, sulla riduzione dello stress ossidativo, dei picchi glicemici e dei markers infiammatori. La quasi totalità della produzione mondiale si concentra nell’area del Mediterraneo con il 72% localizzato nella Unione europea ed il 25% nei paesi del nord Africa e del Medio Oriente; la restante quota, di circa il 3%, è realizzata nelle aree di nuova olivicoltura, in maniera particolare Australia, Cile e Argentina. La salubrità e preferibilità dell’olio extravergine di oliva sono generalmente riconosciute non solo da medici e nutrizionisti, ma dalle stesse abitudini alimentari degli italiani, forti consumatori di tale prodotto e primo mercato mondiale. Anche Olga Teksheva, una giovane stilista e giornalista di alta moda, ha tradotto la creazione di illustrazioni di alta moda ispirate proprio ad alcune bottiglie d’olio. Le creazioni artistiche ispirate al mondo dell’olio extra vergine di oliva  sono realizzate con tecniche diverse che uniscono disegno, ricamo e collage con pezzi di carta artigianale giapponese.

Tra le molte proprietà dell’extravergine di oliva vi è sicuramente quella di proteggere le nostre arterie. Livelli elevati di colesterolo LDL, chiamato anche “cattivo”, sono infatti una causa della formazione delle placche aterosclerotiche, restrigimenti di vene ed arterie che alla lunga possono causare infarti ed ictus. Con l’extravergine d’oliva i livelli di colesterolo cattivo si abbassano. L’extravergine inoltre è una miniera di antiossidanti tra cui la vitamina E o  tocoferolo e diversi composti fenolici, molecole che difendono il nostro corpo dall’invecchiamento precoce contro i radicali liberi, responsabili principali dei danni cellulari tipici dell’età.  Su Diabetes Care, la più importante rivista scientifica americana sul diabete, alcuni ricercatori napoletani dell’Università Federico II hanno pubblicato i risultati di uno studio sugli effetti dell’olio extravergine di oliva sulla glicemia, dimostrando che condire le pietanze con olio extravergine d’oliva riduce sensibilmente il picco glicemico dopo il pasto.  Ulteriormente sembrerebbe anche essere in grado di ridurre le secrezioni gastriche e disintossicare il fegato. E’ importante ricordare che nonostante abbia le caratteristiche di un vero e proprio farmaco, un eccessivo consumo non fa abbassare il colesterolo ma, al contrario, lo innalza! Per questo , il consiglio è quello di preferirlo a crudo e di non esagerare con le quantità. In più, per la sua alta percentuale di acido oleico, ha un elevato punto di fumo ed è stabile alle alte temperature: un mix ideale tra resistenza al calore e contenuto di antiossidanti che lo rende ottimo anche per la cottura. Voglio ricordare che un vero olio extravergine d’oliva deve possedere delle caratteristiche organolettiche ben precise: colore, odore, consistenza e tasso di acidità inferiore allo 0,8% e inoltre va venduto in bottiglie di vetro e ad un costo almeno di 6€/l e meglio se made in Italy. Occhio all’ etichetta!

Nel prossimo articolo vi parlerò invece dei benefici della frutta secca!

#staytuned

Dott.ssa Ilaria Improta

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We are very pleased and excited to have the privilege to publish on myHIPsteria the precious advices of Dr. Ilaria Improta! Today we leave room for her in his new post, and we keep following all the suggestions given! #withlove S/ & M_

In the last article “Mediterranean Diet: lifestyle” a reference was made to a valuable functional food: olive oil. A great number of studies have confirmed the benefits that this oil can take, particularly on the prevention and control of cardiovascular diseases, reduction of oxidative stress, and inflammatory markers in blood glucose peaks. Almost all of the world’s production is concentrated in the Mediterranean with 72% located in the European Union and 25% in the countries of North Africa and the Middle East; The remainder, about 3%, is made in the new olive-growing areas, in particular in Australia, Chile and Argentina. Healthiness and preferability extra virgin olive oil are generally recognized not only by doctors and nutritionists, but by the same eating habits of Italians,  users of that product and the largest market on Earth. Even Teksheva Olga, a young fashion designer and high fashion journalist, has translated the creation of high-fashion illustrations inspired by just a few bottles of olive oil. The artistic creations inspired by the extra-virgin olive oil are made with different techniques that combine design, embroidery and collage with pieces of Japanese paper craft.

Among the many properties of extra vergin olive oil, there’s certainly the one to protect our arteries. Elevated levels of LDL cholesterol, also called “bad”, are a true cause of formation of atherosclerotic plaques, constriction of veins and arteries which can cause heart attacks and stroke. With extra virgin olive oil, bad cholesterol levels drop. The olive oil is also a mine of antioxidants including vitamin E, or tocopherol, and various phenolic compounds, molecules that defend our body from premature aging against free radicals, the main responsible of the typical age of cellular damage. Diabetes Care, the most important American scientific journal Diabetes, some Neapolitans researchers at the University Federico II published the results of a study on the effects of extra virgin olive oil on blood sugar, proving that the food seasoning with extra virgin olive oil significantly reduces the glycemic peak after the meal. Additionally it would seem also to be able to reduce gastric secretions and detoxifies the liver. It’s important to remember that although it has the characteristics of a real drug, excessive consumption does not lower cholesterol but, on the contrary, raises it! For this, the advice is to prefer it raw and do not overdo the quantity. In addition, for its high percentage of oleic acid, it has a high smoke point and is stable at high temperatures: an ideal mix between heat resistance and antioxidant content which makes it excellent also for cooking. I want to remember that a true extra virgin olive oil must have very specific organoleptic characteristics: color, smell, texture and acidity level of less than 0.8% and is also sold in glass bottles and at a cost of at least € 6/l , better if it’s made in Italy. Eye to label!

In the next article I will talk about nuts benefits!
#staytuned

Dott.ssa Ilaria Improta

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” Dieta Mediterranea_LIFESTYLE” // Appuntamento con la nostra nutrizionista!

Buon Martedì a tutti! Pronti per una nuova giornata? Dato che negli ultimi due giorni abbiamo sicuramente esagerato, oggi abbiamo voluto fortemente la nostra Dott.ssa Ilaria per parlarci di un’alimentazione sana, corretta e uno stile di vita sano ed equilibrato: la dieta Mediterranea!
Mi raccomando, restate sintonizzati su questa “frequenza”! #staytuned
Un bacione, vostre S/ & M_  😉


In riferimento al secondo articolo di questa rubrica, oggi vi parlerò di DIETA MEDITERRANEA. Molti di voi sicuramente avranno sentito parlare di questa dieta, addirittura anche la designer Emily Crane, ha provato a realizzare abiti e accessori utilizzando gli alimenti tipici della dieta mediterranea.

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Riconosciuta a livello mondiale dall’Unesco (United Nations Educational Scientific and Cultural Organization) come patrimonio dell’Umanità, la dieta mediterranea è una vera e propria bellezza da tutelare e onorare. Una decisione dal profondo valore culturale e nutrizionale i cui alimenti o meglio “alimenti funzionali” sono di estrema importanza per la salute. Ma come nasce la Dieta Mediterranea? Il fautore è stato Ancel Keys fisiologo dell’Università del Minnesota e primo biologo nutrizionista della storia il quale ipotizzò nel 1950 che le abitudini alimentari potessero avere un certo impatto sulla salute ed in particolare sull’insorgenza di malattie cardiovascolari. La sua ipotesi venne confermata circa 20 anni dopo attraverso il Seven Countries Study in cui dimostrò, arruolando popolazioni di sette paesi (Finlandia, USA, Olanda, Italia, Croazia, Grecia, Giappone , Jugoslavia) che le abitudini alimentari di alcune aree del bacino mediterraneo avessero un impatto favorevole sull’incidenza e la mortalità per malattie cardiovascolari. Ma quali erano queste abitudini? Sicuramente il consumo limitato di carne e preponderante di  pesce (soprattutto azzurro), frutta e verdura (che conferiscono il corretto apporto di sali minerali, vitamine e fibra) cereali (preferibilmente integrali), olio extra vergine d’oliva, legumi e frutta secca. In termini quantitativi un aiuto ci viene fornito dalla piramide alimentare, un modello nutrizionale per descrivere meglio le regole alimentari, la cui base è occupata dagli alimenti che privilegiano le nostre scelte (cereali, carni, latticini, frutta e verdura) mentre la punta è rappresentata da quelli che andrebbero assunti in quantità minori (grassi. carni conservate, dolci, sale) .

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Oggi la dieta mediterranea è una vera e propria prevenzione contro le malattie cardiovascolari, tumori, diabete, obesità ed è fatta anche di competenze legate all’agricoltura e a scelte etiche e responsabili di allevamento, alla tipologia e alla scelta della pesca, al rispetto della stagionalità, alla preparazione del cibo e dei condimenti ma anche di regole, che fanno parte della buona vita incentrate sulla distribuzione dei pasti principali in 3 momenti della giornata: colazione, pranzo e cena susseguite da sani spuntini a base di frutta o di verdura, che non vanno mai saltati. Dunque una vera e propria filosofia di vita attraverso cultura, storia e tradizione e a noi il compito di rispettare queste antiche e sane tradizioni mediterranee. Non è mai troppo tardi per cambiare le proprie abitudini in virtù di una vita sana ed equilibrata. Perché mangiare sano significa vivere meglio! Vi aspetto con il prossimo articolo sui benefici dell’olio d’oliva.
Dott.ssa Ilaria Improta

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Happy Tuesday to everyone! Are you ready for a new day? After two long days of exaggeration, today we really wanted our Doctor Ilaria to tell us about healthy nutrition and healthy and balanced lifestyle: the Mediterranean diet!
Please, #staytuned on this “frequency”! Kisses, yours S/ & M_

 Following the second article of this feature, today I’ll talk about the MEDITERRANEAN DIET. Many of you will certainly have heard about it, even also the designer Emily Crane, who has tried to make clothes and accessories using the typical foods of the Mediterranean diet.

Globally recognized by UNESCO (United Nations Educational Scientific and Cultural Organization) as part of the World Heritage, the Mediterranean diet is a real beauty to preserve and honor. A decision from the deep cultural and nutritional values whose food or rather “functional foods” are extremely important to our health. When do we start to talk abot the Mediterranean Diet? The proponent was the physiologist Ancel Keys from the University of Minnesota, who was the first biologist and nutritionist in history and who in 1950 suggested that eating habits could have some impact on health and particularly on the onset of cardiovascular diseases. His hypothesis was confirmed 20 years later through the Seven Countries Study where he pointed out, enlisting people from seven different countries (Finland, USA, Holland, Italy, Croatia, Greece, Japan, Yugoslavia) that the eating habits of some areas of the Mediterranean basin had a favorable impact on the incidence and mortality of cardiovascular diseases. What were these habits? Sure, the limited consumption of meat and predominant consumption of fish (especially oily fish), fruits and vegetables (which give the right amount of minerals, vitamins and fiber) cereals (preferably wholegrain), extra virgin olive oil, legumes and nuts. In quantitative terms, aid is provided by the food pyramid, a nutritional model to better describe the dietary laws, the base of which is occupied by foods that favor our choices (cereals, meat, dairy products, fruits and vegetables) while the tip is represented by those that should be taken in smaller quantities (fats, preserved meats, sweets, salt). Today the Mediterranean diet is a real prevention against cardiovascular diseases, cancer, diabetes, obesity and it is also made of skills related to the agriculture and ethical choices and breeding managers, to the type and choice of fishing, to the respect for seasonality , to the preparation of food and condiments but also of rules, which are part of the healthy life focused on the main meals distribution in 3 times of the day: breakfast, lunch and dinner followed by healthy fruit-based snacks or vegetables, which haven’t to be skipped. So a real philosophy of life through culture, history and tradition and it’s our task in order to respect these old and healthy Mediterranean traditions. It’s never too late to change your habits on the basis of a healthy and balanced lifestyle. Because healthy eating means to live better! I’m waiting for the next article on the benefits of olive oil.
Dott.ssa Ilaria Improta

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“Junk Food o Junk style?” // Appuntamento con la nostra nutrizionista!

Per la nostra nuova rubrica in compagnia di Ilaria, biologa nutrizionista, un nuovo appuntamento con  suoi saranno preziosi consigli! Mi raccomando, restate sintonizzati su questa “frequenza”! #staytuned


Junk Food o Junk style?

Da anni la società sembra incrementare il consumo del cosidetto JUNK FOOD (cibo spazzatura) prendendo il sopravvento sul nostro stile di vita, al punto che anche il designer Jeremy Scott ha voluto riproporlo nella passerella di Moschino.

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Basti pensare ai numerosi fast-food che permettono in tutto il mondo di poter consumare rapidamente cibi ipercalorici e ricchi in grassi saturi aggravando la sedentarietà dell’uomo e creando una vera e propria dipendenza fisica e mentale. Ma perché la società ci impone il consumo di questi cibi? Ormai per i giovani andare al MC DONALDS è diventato quasi naturale sia per la rapidità con la quale si può ottenere un intero menù ma soprattutto per il prezzo molto ridotto che rende tale cibo accessibile a tutti. Ma questa è l’unica ragione? Certo che no. Infatti oltre all’aspetto economico riveste un ruolo fondamentale la dipendenza derivante dalla stimolazione che i grassi hanno sui recettori della dopamina generando così gratificazione e assuefazione al pari di una vera e propria droga. Purtroppo come tutte le dipendenze, genera circoli viziosi, per cui appena smettiamo di assumere cibo spazzatura il nostro corpo ne richiede altro e quindi non solo ingrassiamo e inneschiamo disfunzioni metaboliche e insorgenza di patologie gravi come obesità, diabete di tipo 2, ipercolesterolemia e malattie cardiovascolari ma determiniamo anche disturbi del comportamento legati alla depressione e all’ossessione. Quindi al di la della quantità di calorie, la variabile “qualità” sembra determinare un ruolo chiave nello sviluppo di malattie metaboliche, tutte dipendenti da un’alimentazione qualitativamente scarsa in elementi nutritivi e ricca in zuccheri raffinati e grassi,veri e propri nemici per l’uomo. Nutrirsi in modo sano rappresenta un vero e proprio atto d’amore per se stessi e allora perché rinunciarvi? Vi aspetto con il prossimo articolo in cui parlerò di Dieta Mediterranea e dei suoi effetti benefici.
Dott.ssa Ilaria Improta

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For our new feature with Ilaria, nutritionist biologist, a new post with her advices. Please, stay tuned on this “frequency”! #staytuned

Junk Food o Junk style?

Since years, our society seems to increase the consumption of the so-called JUNK FOOD taking over on our lifestyle, and even the designer Jeremy Scott has proposed it on the Moschino catwalk.
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Just think about the incredible number of fast-food that allow the world to be able to consume high calorie foods rich in saturated fats and aggravate the human inactivity, creating a real physical and mental dependence. But why does the society impose us the consumption of these types of food? Nowadays, going to the MC DONALDS for young people has become almost natural due to its velocity with which you can get an entire menu, but also due to the very low price that makes this food accessible to everyone. But is it the only reason? Of course not. But in addition to the economic aspect, it plays a fundamental role the dependence caused by the stimulation that the fats have on dopamine receptors which generate gratification and addiction like a real drug. Unfortunately, like all addictions, it generates vicious circles, so as soon as we stop to eat junk food, our body asks for more and we not only put on weight, but we trigger metabolic disorders and serious conditions such as obesity, type 2 diabete, high cholesterol and cardiovascular diseases and also we determine behavioral disorders related to depression and obsession. So beyond the amount of calories, the “quality” variable seems to determine a key role in the development of metabolic diseases, all subject to a poor quality of food in nutrients and rich in refined sugars and fats, the real enemies for man. Eat healthy is a true act of love for ourselves so why give it up? I can’t wait for the next article where I will talk about the Mediterranean diet and its health benefits.

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